Inject Life
Trieste, Italia
2007
65 ha area di studio
30.273 mq attività commerciali
20.000 mq residenze
15.000 mq uffici ed attività gestionali
65.000 mq tempo libero
100.000 mq servizi ed industria della conoscenza
420.000 mq spazi aperti (verde, piazze, acqua)
65 he study area
30.273 sqm commercial activities
20.000 sqm housing
15.000 sqm offices and administration activities
65.000 mq leisure
100.000 mq services and knowledge industry
420.000 mq open spaces (green, squares, water)
Selezione Archiprix Paesi Bassi 2007
Selection Archiprix Netherland 2007
La rigenerazione del Porto Vecchio offre la possibilità di studiare il ruolo dei vuoti urbani nelle città contemporanee e l’elaborazione di metodi efficienti per il loro rinnovamento. La riorganizzazione di un territorio frammentato ma ancora parte del tessuto cittadino è presa in considerazione assieme ai cambiamenti che hanno al giorno d’oggi modificato i comportamenti urbani. La globalizzazione, l’accorpamento di funzioni e la definizione di network a livello regionale si riferiscono, nel caso specifico, all’apertura delle frontiere europee verso i Balcani: nell’ultimo secolo Trieste ha occupato una posizione marginale in Italia come in Europa ma, proprio a causa del suo passato di frontiera e scambi, la città ha adesso l’opportunità di vestirsi di una nuova immagine. Quella posizione geografica e culturale che fino ad oggi è stata di ostacolo per lo sviluppo locale, può diventare un elemento trainante per la regione e rafforzare, se non stimolare, contatti tra Europa occidentale ed orientale.
Inject Life definisce una strategia di sviluppo che supporti la creazione di una nuova identità per la città, la riorganizzazione del lungomare e l’integrazione delle strutture portuali dismesse con il tessuto urbano attraverso una scala di studio intermedia tra architettura e urbanistica che permette di visualizzarne l’approccio strategico. Il ruolo dell’urbanista infatti non dovrebbe limitarsi alla definizione di linee guida progettuali, ma addentrarsi nella descrizione delle relazioni tra spazi ed usufruitori, poiché la percezione e la riconoscibilità dei luoghi sono gli elementi primari del disegno urbano.
The regeneration of the old harbour of Trieste offers the possibility to investigate the role of urban voids and the development of efficient renewal methods. The study considers the rearrangement of a vacant territory under the outlook of major changes affecting urban behaviors, referring to globalization, clustering and creation of networks in relation to the opening of the European frontiers towards the Balkans. Within the last century, the city of Trieste played a marginal role in Europe and Italy but in the present days, its geographical and cultural position (that was once an obstacle) can become the fundamental connection between Eastern and Western Europe.
Inject Life defines a development strategy that on different levels supports the creation a new identity for the city, focusing on the waterfront reorganisation and the integration of dismissed port structures with urban fabrics, where the intermediate scale in-between architecture and urbanism consents to visualize the strategic approach through design concepts.
The urban planner shouldn’t stick to the definition of general concepts but also use his competence to describe space, people and objects relation since perception and recognizability of places are the primary elements of design.